Il Report di Sostenibilità 2025 mette in evidenza una crescita tangibile su tutte le dimensioni ESG e la capacità di generare valore condiviso, con l’85.1% redistribuito a fornitori, dipendenti, comunità e istituzioni.
CRIF, data-driven company italiana leader mondiale nelle soluzioni di credit information, business information e analytics, ha presentato il proprio Report di Sostenibilità 2025 da cui emerge una crescita costante dell’impatto economico dell’azienda.
Il valore economico generato nel 2025 ha raggiunto 886,847 milioni di euro (in aumento rispetto agli 854,983 milioni del 2024 e agli 812,862 milioni del 2023), confermando un solido trend di espansione sostenuto nell'arco dell’ultimo triennio. Tale impatto nasce dalla capacità di CRIF di trasformare un patrimonio informativo unico — costruito in oltre 35 anni di attività — in soluzioni concrete per banche, imprese e consumatori.
CRIF è presente in 37 Paesi distribuiti su quattro continenti ed è specializzata nell’elaborazione di sistemi di informazioni creditizie e di business information, oltre che in analytics, servizi di outsourcing e processing, e nello sviluppo di soluzioni digitali avanzate a supporto della crescita del business e dell’open banking.
A queste si affianca la nascente linea di ESG information, con il lancio nel 2025 di CRIF Synesgy Ratings, la nuova agenzia di rating ESG del Gruppo. Sono oltre 10.500 le banche e gli istituti finanziari, 450 le assicurazioni, 90.000 le imprese e 1.000.000 i consumatori nel mondo che utilizzano i servizi CRIF.
Una distribuzione del valore per i fornitori, per i dipendenti e per le comunità
L’85,1% del valore economico generato — pari a 754,316 milioni di euro — è stato redistribuito agli stakeholder. I fornitori hanno ricevuto il 40,1% del totale (355,4 milioni), seguiti dai dipendenti con il 38,5% (341,7 milioni), mentre 1,847 milioni di euro sono stati destinati direttamente alle comunità locali.
Considerando anche l’effetto degli ammortamenti legati agli investimenti e allo sviluppo, sia per linee interne mediante la creazione di software e know-how, sia per linee esterne attraverso acquisizioni, la quota redistribuita sale al 97,1%, per un totale di 860,9 milioni di euro.
Con 4.780 dipendenti in tutto il mondo — di cui il 48% donne e il 96% con contratti a tempo indeterminato — CRIF conferma la centralità del capitale umano nella propria strategia. Nel 2025, inoltre, sono state erogate 108.163 ore di formazione, con un incremento di oltre 15% rispetto all'anno precedente.
Sul piano dell'inclusione, nel 2025 CRIF ha avviato i primi incontri del Global Equal Opportunity Committee e sono stati lanciati webinar di formazione sui temi della Diversity & Inclusion rivolti al Middle Management.
Ambiente e governance ESG: progressi certificati e nuovi traguardi
Sul fronte ambientale, CRIF ha esteso la certificazione ISO 14064 — lo standard internazionale che definisce i requisiti per la quantificazione, la rendicontazione e la verifica indipendente delle emissioni di gas a effetto serra — a 10 società del Gruppo operative in 7 Paesi: un impegno concreto di trasparenza che CRIF sta progressivamente estendendo a tutte le geografie in cui è presente.
In parallelo, sono state lanciate 2 campagne globali di sensibilizzazione interna: la Energy Awareness Campaign che ha dato visibilità ad iniziative e obiettivi ambientali di CRIF, diffondendo tra i dipendenti anche le Energy Saving Tips, volte a promuovere semplici azioni quotidiane per ridurre impatto ambientale; e la Travel Awareness Campaign, che ha invece accompagnato la diffusione di una survey interna sulla Carbon Footprint — propedeutica sia alla certificazione ISO 14064 sia all'implementazione di iniziative concrete a supporto della mobilità sostenibile casa-lavoro dei dipendenti.
Sul piano della governance, inoltre, CRIF ha completato la prima analisi di doppia materialità in linea con gli standard della CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive, la direttiva europea che disciplina la rendicontazione di sostenibilità delle imprese). L'analisi considera congiuntamente gli impatti, i rischi e le opportunità che le attività di CRIF generano sull'ambiente e sulle persone lungo l'intera catena del valore e, viceversa, consentendo all’azienda di definire le proprie priorità di sostenibilità e di comunicarle agli stakeholder con piena trasparenza.
"Il Report di Sostenibilità 2025 è la prova concreta che creare valore economico e operare in modo responsabile non sono obiettivi in contraddizione, ma si rafforzano a vicenda. Oltre 886 milioni di euro generati e distribuiti lungo tutta la nostra catena del valore — dai dipendenti ai fornitori locali, dalle comunità alle istituzioni — dimostrano che la sostenibilità è per CRIF una leva strategica di crescita. Con il lancio anche di CRIF Synesgy Ratings e il completamento della prima analisi di doppia materialità, siamo pronti ad accompagnare i nostri clienti nella transizione ESG, portando dati, competenza e responsabilità al servizio di un'economia più equa e resiliente" ha dichiarato Carlo Gherardi, Founder e CEO di CRIF.