CRIF SA ha analizzato quante persone, nell’arco di 10 anni, hanno causato tre o più fallimenti aziendali. La ricerca ha contato un totale di 2’440 persone. Tra queste, la maggior parte ha provocato 3 fallimenti ciascuna. In cima alla classifica c’è una persona che ha fatto fallire 61 aziende.

CRIF SA ha analizzato quante persone nell’arco di dieci anni hanno causato almeno tre fallimenti aziendali. Tale criterio è stato soddisfatto complessivamente da 2’440 persone. Tra loro, 1’476 persone hanno causato tre fallimenti ciascuna, mentre 459 persone ne hanno causati quattro, 187 hanno fatto fallire cinque aziende e 93 sei aziende. In cima alla classifica c’è una persona responsabile del fallimento di 61 imprese, seguita da altre che hanno fatto fallire rispettivamente 51 e 46 aziende.

Gli uomini causano un maggior numero di fallimenti
Da una suddivisione in base al genere si nota che il 93% dei cosiddetti artisti del fallimento è di sesso maschile. Nel restante 7% dei casi, in cui a essere coinvolte sono donne, detiene il record una donna con un totale di 35 fallimenti aziendali.

Dove vive la maggior parte degli artisti del fallimento
Il Canton Zurigo conta, con 337 persone, il maggior numero di artisti del fallimento. Al secondo posto si trova il gruppo delle persone che si sono «trasferite senza lasciare indirizzo» (262). Seguono i Cantoni di Vaud (247), Ticino (213) e di Ginevra (204).

Il settore dei lavori di costruzione è particolarmente colpito
I cosiddetti artisti del fallimento hanno portato alla bancarotta principalmente aziende del settore dei lavori di costruzione. In vetta alla classifica si trova il settore dei lavori di costruzione specializzati (ad esempio installazioni di impianti elettrici e sanitari, demolizioni, posa di ponteggi) con 1’846 casi, seguito dalla costruzione di edifici (950 casi), dal commercio all’ingrosso (815), dalle attività di servizi di ristorazione (755) e dalla prestazione di servizi finanziari (719).

Forme giuridiche
Le forme giuridiche più frequenti delle aziende portate al fallimento sono la Sagl (54,5%) e la società anonima (37%), mentre le ditte individuali (7,3%) rivestono un ruolo marginale.

Informazioni sul rilevamento dei dati
Oggetto della ricerca sono state tutte le persone che nell’arco di dieci anni hanno fatto registrare tre o più fallimenti. Sono state escluse le persone che non hanno influito o hanno potuto influire solo marginalmente sull’esito di un’azienda (ad es. «liquidatori», «procuratori», «co-firmatari»). Sono state prese in esame solo le persone che al momento del fallimento esercitavano un mandato attivo all’interno dell’azienda fallita.